Presentazione Progetto Fenice 2007: Liberà e Liberazioni

Guarda i Video di Cracovia 2007.

Il Progetto “Fenice: libertà e liberazioni”, conclusosi a maggio del 2007, nasce dall'Associazione Terra del Fuoco di Torino che ha presentato all'Unione Europea, un progetto, indirizzato ai giovani europei, che, partendo dalla memoria storica dell'Europa, arrivasse all'analisi delle politiche europee attuali per poter inseguito indicare “l'Europa che i giovani vogliono”

Al finanziamento da parte dell'Unione Europea di tale progetto è seguita quindi la “chiamata” di Terra del Fuoco rivolta a tutta l'Europa geografica, non solo quindi agli stati che aderiscono all'Unione Europea.

Al Progetto Fenice hanno preso parte 18 delegazioni provenienti da 17 paesi:

  • Portogallo
  • Bulgaria
  • Malta
  • Italia
  • Slovenia
  • Romania
  • Austria
  • Lituania
  • Ukraina
  • Polonia
  • Moldavia
  • Macedonia
  • Russia
  • Spagna
  • Turchia
  • Grecia
  • Slovacchia

A Gorizia il Progetto è arrivato attraverso l'associazione Benkadì di Staranzano ed è stato realizzato dalla stessa grazie alla volontà e al finanziamento della Provincia di Gorizia e con il supporto del lavoro educativo della Cooperativa Strade Nuove di Trieste.

Da Gorizia abbiamo deciso di aderire al progetto creando una delegazione transfrontaliera, la delegazione italo-slovena, coinvolgendo quindi due scuole sul territorio italiano e due su quello sloveno in modo da comprendere anche le due minoranze: quella slovena di Gorizia e quella italiana di Capodistria (Slo)

La Fenice: libertà e liberazioni si è svolta in tre fasi:

 

  1. La memoria storica (L'Europa ieri)

  2. L'Europa oggi

  3. L'Europa che vogliamo

1. LA MEMORIA STORICA

Da novembre a gennaio abbiamo lavorato sulla memoria dell'Europa.

Ad ogni delegazione è stato chiesto di lavorare su un evento storico cercando di sottolineare la violenza subita e perpetuata da ogni popolo. Alla base di questa proposta vi era l'idea che nella formazione dell'identità,sia di una persona che di una nazione e quindi anche dell'Europea, il fattore delle due violenze, quella subita e quella perpetuata, è tra i più incisivi e che lavorare per una memoria storica condivisa è fondamentale per la creazione di una identità europea.

La nostra delegazione ha lavorato su quanto accaduto nei nostri territori durante la seconda guerra mondiale.

Siamo partiti dall'analisi del documento della commissione storica italo-slovena e i temi affrontati sono stati l'occupazione italiana dei territori della Jugoslavia, l'italianizzazione forzata, le deportazioni di massa e i campi di concentramento e deportazione fascisti su suolo italiano e sloveno.

Per fare questo ogni scuola ha condotto delle ricerche condivise poi durante la prima assemblea di delegazione alla quale hanno preso parte anche due storici della Commissione Storica Italo-Slovena, il prof. Salimbeni e il prof. Marusic, e XXXX Pahor deportato XXXX

Durante l'assemblea i ragazzi della delegazione hanno girato le immagini del Video attraverso il quale abbiamo raccontato alle altre delegazioni il nostro “pezzo di memoria”.

La fase della memoria storica si è conclusa con il viaggio a Cracovia dove per la prima volta le delegazioni, circa 400 giovani, si sono incontrate e conosciute e le varie memorie storiche sono state messe assieme attraverso la proiezione dei video.

Al viaggio a Cracovia, come ospiti della nostra delegazione, hanno preso parte anche Vilma Braini, un'ex deportata che vive a Gorizia ,Marco Marincic, assessore alla Pace e alle Politiche Transfrontaliere della Provincia di Gorizia e Paolo Zuliani dell'Ufficio Pace della Provincia di Gorizia.

Il momento culminante del viaggio a Cracovia è stata la visita ai campi di Auschwitz e Birkenhau

Il giorno dopo la vista, divisi in gruppi, abbiamo riflettuto su cos'è oggi Auschwitz per ognuno di noi.

Durante l'ultima assemblea a Cracovia ad ogni delegazione è stato affidato un tema di importanza attuale, segnando il passaggio tra la fase della memoria storica e la seconda fase: L'Europa oggi

 

2 L'EUROPA OGGI

Durante l'ultima assemblea a Cracovia ad ogni delegazione è stato affidato un tema di importanza attuale, segnando il passaggio tra la fase della memoria storica e la seconda fase. I temi erano:

  • Libertà di religione e laicità
  • educazione e cultura per l'Europa del futuro
  • Diritti dei lavoratori
  • Diritti dei migranti
  • economia e solidarietà
  • politiche energetiche
  • qualità della vita e agricoltura
  • i futuri paesi membri dell'Unione Europea
  • politiche internazionali e peacekeeping
  • cooperazione internazionale
  • informazione e libertà di stampa
  • libertà sessuale
  • pena di morte
  • strutture dell'UE, partecipazione e democrazia
  • politiche giovanili ed educazione alla cittadinanza attiva

 

Alla nostra delegazione è stato assegnato il tema: Diritti delle Minoranze, Razzismo e Integrazione

 

Per organizzare il lavoro abbiamo diviso i due temi.

Sui Diritti delle Minoranze hanno lavorato l'istituto Trubar-Gregorcic, scuola slovena di Gorizia, e il Ginnasio Gian Rinaldo Carli, scuola italiana di Capodistria;

mentre sul tema del Razzismo hanno lavorato il Liceo Dante Alighieri di Gorizia e il Ginnasio di Nova Gorica.

La base di partenza per tutti è stata l'analisi del “Tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica” di Alexander Langer.

 

Qualche giorno prima di partire per il secondo viaggio della Fenice, a Torino, abbiamo tenuto a Gorizia la seconda assemblea della delegazione dove ogni scuola ha relazionato agli altri sui temi.

Ospite dell'assemblea Marino Vocci, vicepresidente della Fondazione Langer, che ci ha aiutato nella riflessione incentrando il discorso sulla convivenza interetnica.

Il compito assegnato da Terra del Fuoco ad ogni delegazione era quello di organizzare un workshop ognuno sul proprio tema, da tenere durante il campus di Settimo Torinese e Roma che si è svolto dal 22 al 28 marzo 2007 per riflettere e lavorare su tutti i temi individuati.

 

Il campus di settimo Torinese e Roma

Dal 22 al 28 marzo tutte le delazioni si sono rincontrate a Settimo Torinese (To) per una settimana di lavori sull'Europa di Oggi.

Il 25 marzo siamo andati tutti a Roma dove abbiamo partecipato alle celebrazioni per l'anniversario della strage alle Fosse Ardeatine, dove abbiamo avuto un breve colloquio con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per raccontargli del progetto.

Ai Fori Imperiali invece, dove erano in corso i festeggiamenti per il cinquantenario del Trattato di Roma, abbiamo potuto spiegare da un palco il progetto Fenice.

 

Durante il Campus si sono svolti 18 workshop (6 workshop al giorno) tematici gestiti dalle diverse delegazioni.

Da ogni workshop, quindi per ogni tema, sono state evidenziate 6 questioni importanti e per ogni questione 3 o 4 linee di pensiero/azione possibili.

Ogni partecipante attraverso dei computer ha potuto votare su tutti i temi dando così una preferenza ad una linea di pensiero (un indicazione all'UE) per ogni questione.

Il risultato dei workshop e delle votazioni è stato la base di partenza per la scrittura del documento sull'Europa che i giovani vogliono, segnando il passaggio alla fase conclusiva: L'Europa del Futuro

 


L'EUROPA CHE VOGLIAMO

 

Nel periodo intercorso tra il secondo viaggio della Fenice e il viaggio conclusivo, i tutor di Terra del Fuoco e i groupleaders delle delegazioni, aiutati da alcuni volontari, hanno lavorato alla bozza di documento finale partendo dal risultato dei workshop e delle votazioni del campus di Settimo Torinese.

 

Tutti i temi sono stati raggruppati in 6 aree:

  • Libertà
  • Diritti
  • Sviluppo
  • Politiche internazionali
  • Politiche Sociali
  • Cultura ed Educazione

Ogni area è stata sviluppata in 3 articoli.

Il tema della nostra delegazione,sui diritti delle minoranze e il razzismo, è stato inserito nell'area Diritti.

Dal 22 al 27 maggio 2007 si è tenuto l'ultimo viaggio della Fenice: un secondo campus a Settimo Torinese e il viaggio, per l'approvazione del documento finale al Parlamento Europeo a Strasburgo.

Durante il campus i partecipanti al Progetto si sono divisi in 6 commitees corrispondenti alle sei aree tematiche.

Il metodo di lavoro scelto ricalcava la modalità di lavoro del Parlamento Europeo.

Ogni gruppo di lavoro ha lavorato alla bozza presentata dai groupleaders modificandola e arrivando così ad una seconda versione (mozioni) per ogni articolo proposto.

I groupleaders hanno invece lavorato alla stesura del Preambolo del documento.

Il 25 maggio 2007 si sono aperte le porte del Parlamento Europeo per i partecipanti al Progetto Fenice.

La nostra non è stata una semplice visita, ma abbiamo usato l'Emiciclo del Parlamento per votare, usando le attrezzature e le modalità di voto dei parlamentari europei, articolo per articolo, le mozioni proposte.

A darci il benvenuto è stato il Vicepresidente del Parlamento Europeo Gérard Onesta, al quale, conclusosi la votazione, abbiamo consegnato, in rappresentanza di tutte le istituzioni europee, il documento finale sull'Europa che i giovani vogliono.

 

 

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