In ricordo di Luca Rastello: Gianluca Paciucci

luca-rastelloLunedi 6 luglio è venuto a mancare Luca Rastello, scrittore e giornalista a noi molto caro.

Vogliamo ricordarlo aderendo alle parole che Gianluca Paciucci, poeta, traduttore ed insegnante amico della Tenda, ci ha mandato e che trovate di seguito.

La morte di Luca Rastello addolora profondamente molte e molti di noi che avevamo avuto da lui le più lucide inchieste e riflessioni degli ultimi vent'anni. "La guerra in casa" è, a mio avviso, il più bel libro scritto sulla guerra in Bosnia Erzegovina e su di noi italiani; "Piove all'insù" un eccellente romanzo sugli anni forti della sua generazione, tra momenti privati e le belle furie della politica; "La frontiera addosso. Così si deportano i diritti umani", un'inchiesta / pamphlet sulle migrazioni, ma anche un ottimo testo da usare per far sì che la giustizia sociale raggiunga tutte e tutti, italiani e non (la seconda parte dell'opera si intitola "Come orientarsi sapendone di più");  "I buoni" un romanzo capolavoro di intelligenza critica, là dove nessuno era andato a vedere -nelle pratiche paramafiose dei 'buoni', appunto, i peggiori di tutti, i più deludenti e generatori di sconforto. 

Il dolore ci avvolge, e così partecipiamo al dolore dei suoi cari. Molto resterà in piedi di quanto da Luca Rastello scritto, in piedi e a testa alta, straordinaria militanza della parola libera e giusta.

Gianluca Paciucci

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