CIE di Gradisca violenze durante l'agosto 2013: un esposto alla Procura della Repubblica

logo tenda apsmelting lasciatecientrare
 
Lunedì 12 maggio, ore 11, Tribunale di Gorizia - via Nazario Sauro, 1
 
Totale assenza dei requisiti strutturali per il trattenimento di persone e la richiesta di accertamento per un possibile uso improprio della forza da parte della polizia — vedi l'utilizzo di gas lacrimogeni CS in ambienti scarsamente areati —: nella mattinata di lunedì 12 maggio l’associazione Tenda per la Pace e i Diritti e Melting Pot Europa, assieme alla campagna nazionale LasciateCIEntrare depositeranno rispettivamente alla Procura della Repubblica di Gorizia e di Roma un esposto relativo alla rivolta e agli avvenimenti accaduti nell'agosto 2013 nel Centro di identificazione ed espulsione (CIE) di Gradisca d'Isonzo.
Oltre ad associazioni e cittadini l’esposto sarà depositato anche a firma di alcuni parlamentari della Repubblica Italiana.
 
Tutto ha inizio l' 8 agosto, in una notte afosa: scontri, pestaggi, lanci di lacrimogeni in una struttura senza aria durano diversi giorni. In circostanze ancora da chiarire, uno dei migranti cade dal tetto e finisce in coma. Majid muore il 30 aprile 2014 all’ospedale di Monfalcone, ma la famiglia è stata avvisata solo una settimana più tardi.
 
I contenuti dell'esposto saranno presentati alla stampa e al pubblico, davanti al Tribunale di Gorizia, in via Nazario Sauro 1, alle ore 11, subito dopo il deposito del documento alla Procura della Repubblica.
 

Informazioni aggiuntive