In ricordo di Angelo Lallo

Tenda per la Pace e i Diritti si unisce al cordoglio per l'improvvisa scomparsa dello storico e scrittore Angelo Lallo, che abbiamo conosciuto e apprezzato. Angelo ci ha aiutato nel percorso di conoscenza della Bosnia Erzegovina, ma senza porsi come un "grande maestro", anzi di lui ci rimane, oltre i frutti dei suoi studi e ricerche che ha voluto condividere con noi, anche il ricordo delle sua semplicità e grande umanità.

Riportiamo qui le parole di Luca Leone grazie al quale lo abbiamo conosciuto.

"Ai famigliari di Angelo e in particolare alla moglie Lucia e ai figli Alex e Ivan, va tutto l'affetto e il sostegno. Sarà ora loro compito, e compito degli amici più fidati, custodire gli studi di Angelo e fare in modo che la fretta con cui la vita sembra volersi far vivere nell'epoca presente non cancelli il lavoro immenso di ricerca svolto da Angelo Lallo in un'esistenza dedicata all'analisi profonda dei più complessi fatti storici e dei più oscuri comportamenti umani.
Il percorso di Angelo è stato da sempre improntato all'umiltà e alla devozione alla razionalità e all'analisi delle vicende umane. Angelo non ha avuto una vita facile. S'è laureato, come si suol dire, tardi, perché ha dovuto spendere la sua gioventù in fabbrica, in Germania, da italiano migrante e soggetto al razzismo e agli sberleffi che la società teutonica mai ha risparmiato ai migranti italiani, greci, turchi, balcanici. La sua testardaggine e la profonda umiltà gli hanno permesso, oltre al duro lavoro, di giungere, una volta rientrato in Italia, prima alla laurea, poi all'insegnamento. Contemporaneamente c'è l'avvicinamento al mondo dei manicomi per scrivere la sua tesi di laurea, quindi all'universo di Basaglia e dei basagliani, infine gli esordi come scrittore e l'innamoramento per i Balcani, in particolare per la Bosnia, che sempre è rimasta nel cuore di Angelo.
Angelo ci mancherà ma la sua opera, il suo studio, il suo lavoro, resteranno a indicare, a chi lo vorrà, la via."

Luca Leone

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