Liberati i profughi eritrei in Libia!

fonte: comeunuomosullaterra.blogspot.com

Ieri sera i 205 ragazzi eritrei detenuti da 16 giorni nel carcere di Braq, nel sud della Libia, sono stati rilasciati. Nelle stesse ore sono stati liberati tutti i cittadini eritrei chiusi nei vari centri di detenzione in giro per la Libia, circa 400 persone in totale secondo stime delle autorità di Tripoli confermate dalla comunità eritrea. Il rilascio colelttivo - annunciato nei giorni scorsi dalle autorità della Jamahiriya e dal direttore dell'ufficio di tripoli dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) Laurence Hart - è il risultato anche delle pressioni di organizzazioni internazionali come Human Rights Watch e Amnesty International, di alcuni organi di stampa nazionali e della campagna messa in atto da noi gruppi della società civile. Poco prima di essere liberati, i reclusi di Braq sono stati ascoltati dai membri della commissione d'inchiesta voluta dal leader libico Muammar Gheddafi. A loro hanno ripetuto che non vogliono restare nel paese arabo e che non sono immigrati irregolari ma richiedenti asilo, e che come tali vogliono ottenere lo status di rifugiati in un paese terzo che abbia firmato la Convenzione di Ginevra. L'Italia - che ha respinto in mare 103 dei 205 reclusi di Braq, oltre a centinaia di altri potenziali richiedenti asilo - ha espresso la disponibilità ad accettare il resettlement di alcuni di loro. Vedremo nelle prossime settimane se questa disponibilità sarà seguita da fatti concreti, vista anche la responsabilità diretta del governo italiano nella situazione di stallo in cui si trovano oggi centinaia di eritrei in Libia.

tutte le info su http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

English version:




The refugees from eritra have been finally set free.
Now we want them to be able to enter italy.

Yesterday night the 205 eritreans detained for 16 days in the Braq prison, in southern Libya, have been released. Within a few hours all eritrans citizens detained in Libyan detention centers  have been released,  totaling 400 people as declared by the Libyan government in Tripoli and confirmed by the eritrean community.

This massive release, announced in the last days by  Jamahiriya  authorities and by Laurence Hart, the Tripoli Office Director od the International Organization for Migration(IMO) is the result of  pressure applied by many human rights organizations, including Human Rights Watch and Amnesty International, by part of the national press and by our groups of citizen activism.

Before their release the Braq prisoners have been heared by the investigating commission set up by the libyan leader Muammar Gheddafi.
Their declared their intention of not staying in Libya and that they are not illegal immigrants  but refugees requesting political asylum and as such they want to obtain the status of political refugee, in a third Geneva-convention country..

Italy, that had just rejected 103 out of the 205 Braq prisoners, along with hundreds of potential political refugees expressed its willingness to accept the resettlement of some of them.

We will see in the next weeks if this declaration will be followed by action, given the direct responsability of the italian government in the current stalling situation that today hundreds of eritreans face in Libya.

visit us at http://comeunuomosullaterra.blogspot.com for more info.

Informazioni aggiuntive